lunedì 20 agosto 2012

Narrazioni dl fervore - il desiderio, il sapere , il fuoco

Fuoco

e sempre anche il segreto  di natura  e l'ardore  di vincere  l'irresistibile segreto  del bruciore che distrugge  e che purifica  che fa fondere  tute le forme  il fuoco contrario a ogni contorno  a ogni disegno  il forno la forgia  il fornello  la fornace  l'inferno  l'eterno bruciare  in cui il peccato si consuma senza fine

come in cima alla montagna sacra brucia senza consumarsi  il cespuglio  da cui esce  la voce  la voce di colui che è l'unico  che parla  di colui  che dice la parola  che accende la luce

e tutti quei fuochi  dei sacrifici  che salgono  verso tutti  gli  dèi  dalle pietre  degli altari  che esalano  fino al cielo  la materia purificata  delle vittime sante  offerte alla santità delle supreme maestà con il godimento delle loro vampe luminose  e che penetrano profondamente  con i loro sentori  acri  nelle nari degli immortali  portando loro  con la bruciatura  il dono che era stato loro sottratto

questo dono del fuoco  che un Titano  fece all'uomo  dopo averlo rubato agli dèi  quel dono divino  quel furto  della divinità del suo splendore  del suo ardore  della sua folgorazione  il furto di ciò  che non lascia niente  intatto niente  che non sia ridotto  raggrinzito  disseccato  oppure spezzato  frantumato  sbriciolato  fracassato  oppure fuso  liquefatto  dissolto

Prometeo ladro del cielo del fuoco del cielo del fuoco  che è il cielo del cielo  acceso dall'incendio  che fa cielo e separa la terra calcinata  e la montagna nera  sulla quale l'avvoltoio pianta  il suo becco  nel fegato cocente  del ladro incatenato

ma anche il fuoco  è ladro  il fuoco non è altro  che un furto  il fuoco sottrae tutto e lui pure si sottrae


quel fuoco rubato che bisogna continuamente restituire agli  dèi

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