"In ultima analisi, non è dunque un pugno di governanti quello che ci schiaccia, ma è l’incoscienza, la stupidità dei montoni di Panurgo che costituiscono il bestiame elettorale. Noi lavoreremo senza tregua in vista della conquista della “felicità immediata”, restando partigiani del solo metodo scientifico e proclamando con i nostri compagni astensionisti: L’ELETTORE, ECCO IL NEMICO! E adesso alle urne, bestiame!” Manifesto dei redattori del giornale francese “L’Anarchie”, 1906
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martedì 4 febbraio 2014
Il giudice Somers
Come si spiega, ditemi,
che io che ero il più erudito degli avvocati,
che conoscevo Blackstone e Coke
quasi a memoria, che tenni la più bella concione
che avesse mai udito la Corte, e scrissi
un discorso che meritò le lodi del Giudice Breese –
come si spiega, ditemi,
che io giaccio qui ignoto, dimenticato,
mentre Chase Henry, l'ubriacone del paese,
ha un cippo di marmo, sormontato da un'urna,
in cui la Natura, per un ironico capriccio,
ha seminato un'erba che fiorisce?
mercoledì 24 aprile 2013
Carl Hamblin
La rotativa del "Clarion" di Spoon River fu distrutta,
e io impeciato e impiumato,
perché il giorno che gli Anarchici furono impiccati a Chicago pubblicai questo:
"Ho visto una donna bellissima con gli occhi bendati
sui gradini di un tempio di marmo.
Una grande folla le passava dinanzi,
i volti imploranti alzati verso di lei.
Nella sinistra impugnava una spada.
Brandendo quella spada,
colpiva ora un bimbo, ora un operaio,
ora una donna in fuga, ora un pazzo.
Nella destra teneva una bilancia:
nella bilancia venivano gettate monete d'oro
da chi scampava ai colpi della spada.
Un uomo in toga nera lesse da un manoscritto:
"Non guarda in faccia nessuno".
Poi un giovane con berretto rosso
le fu accanto con un balzo e le strappò la benda.
Ed ecco, le ciglia erano state corrose
dal marcio delle palpebre;
le pupille bruciate da un muco lattiginoso;
la follia di un'anima morente
era scritta su quel volto-
allora la folla capì perché portasse la benda".
martedì 4 settembre 2012
George Gray
Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate,
in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì
e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta,
e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò,
ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto
avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita
può condurre a follia
ma una vita senza senso
è la tortura dell'inquietudine
e del vano desiderio -
una barca che anela al mare
eppure lo teme.
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate,
in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì
e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta,
e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò,
ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto
avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita
può condurre a follia
ma una vita senza senso
è la tortura dell'inquietudine
e del vano desiderio -
una barca che anela al mare
eppure lo teme.
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