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lunedì 13 gennaio 2014

Oceano

Quanti cavalli hai tu ceduto alla porta tu che sfiori il cielo col tuo dito più corto la notte non ha bisogno la notte fa benissimo a meno del tuo concerto ti offenderesti se qualcuno ti chiamasse un tentativo. Ed arrivò un bambino con le mani in tasca ed un oceano verde dietro le spalle disse "Vorrei sapere, quanto è grande il verde come è bello il mare, quanto dura una stanza è troppo tempo che guardo il sole, mi ha fatto male " Prova a lasciare le campane al loro cerchio di rondini e non ficcare il naso negli affari miei e non venirmi a dire "Preferisco un poeta, preferisco un poeta ad un poeta sconfitto" Ma se ci tieni tanto poi baciarmi ogni volta che vuoi.

lunedì 3 giugno 2013

S'i fosse fuoco, arderei 'l mondo


S'i fosse fuoco, arderei 'l mondo;
s'i fosse vento, lo tempestarei;
s'i fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i fosse Dio, mandereil' en profondo;
s'i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s'i fosse 'mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S'i fosse morte, andarei a mi' padre;
s'i fosse vita, non starei con lui;
similemente faria da mi' madre.
Si fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.

venerdì 31 maggio 2013

Aner Clute

Tante volte mi chiedevano, mentre mi offrivano vino o birra, prima a Peoria e poi a Chicago, Denver, Frisco, New York, dappertutto, perché facessi la vita e come avevo cominciato. Be', dicevo, un abito di seta e l'offerta di matrimonio di un ricco- (era Lucius Atherton). Ma non era vero niente. Mettiamo che un ragazzo rubi una mela dalla cassetta sul banco del droghiere, e tutti comincino a dirgli ladro, il giornalista, il prete, il giudice, tutti quanti- «ladro», «ladro», «ladro», dovunque vada. E non trova lavoro, e non mangia se non ruba, allora il ragazzo ruba. È come la gente vede il furto della mela che fa il ragazzo ladro.

mercoledì 24 aprile 2013

Andrea

Andrea s'è perso, s'è perso e non sa tornare Andrea s'è perso, s'è perso e non sa tornare Andrea aveva un amore riccioli neri Andrea aveva un dolore riccioli neri. C'era scritto sul foglio ch'era morto sulla bandiera c'era scritto e la firma era d'oro era firma di re ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia. Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia. Occhi di bosco contadino del regno profilo francese Occhi di bosco soldato del regno profilo francese e Andrea ha perso, ha perso l'amore la perla più rara e Andrea ha in bocca, in bocca un dolore la perla più scura. Andrea raccoglieva, raccoglieva violette ai bordi del pozzo Andrea gettava riccioli neri nel cerchio del pozzo il secchio gli disse, gli disse "Signore, il pozzo è profondo più fondo del fondo degli occhi della notte del pianto". Lui disse "Mi basta, mi basta che sia più profondo di me".

giovedì 7 febbraio 2013

Un libero cercare

E' un libero cercare

che ancora ci muove

ha il ritmo costante del mare

e ricorda un fandango.

E' un libero cercare

che la notte ci commuove

e che nei mattini d'aprile

c'insegna ancora a respirare.

E' un libero cercare

un amore leggero

che non sia solo la mèta del viaggio

ma che sia il viaggio intero.

E' un libero remare

in uno specchio 

d'acqua ferma

tra i piccoli relitti d'ogni giorno

senza lasciarsi affondare.

E' un lento scivolare

giù da colline e pendìi

nel grande magazzino degli anni

stando attenti a capire.

E' un libero cercare

una parola leggera

che dica tutto col peso di niente

e che ci sembri vera.

E benvenuto sia

ogni abbaglio del cuore,

e benvenuto sia

anche l'errore.

mercoledì 6 febbraio 2013

Terzo intermezzo


  La polvere il sangue le mosche e l'odore
per strada fra i campi la gente che muore
e tu, tu la chiami guerra e non sai che cos'è
e tu, tu la chiami guerra e non ti spieghi il perché.
L'autunno negli occhi l'estate nel cuore
la voglia di dare l'istinto di avere
e tu, tu lo chiami amore e non sai che cos'è
e tu, tu lo chiami amore e non ti spieghi il perché.

giovedì 6 dicembre 2012

Canzone del maggio


Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto guardare in terra
se avete deciso in fretta
che non era la vostra guerra
voi non avete fermato il vento
gli avete fatto perdere tempo.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
voi siete stato lo strumento
per farci perdere un sacco di tempo.

Se avete lasciato fare
ai professionisti dei manganelli
per liberarvi di noi canaglie
di noi teppisti di noi ribelli
lasciandoci in buonafede
sanguinare sui marciapiede
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
se sono rimasti a posto
perfino i sassi nei vostri viali
se avete preso per buone
le "verità" dei vostri giornali
non vi è rimasto nessun argomento
per farci ancora perdere tempo.

Lo conosciamo bene
il vostro finto progresso
il vostro comandamento
"Ama il consumo come te stesso"
e se voi lo avete osservato
fino ad assolvere chi ci ha sparato
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte

voi non potete fermare il vento
gli fate solo perdere tempo.

venerdì 9 novembre 2012

Canto Del Servo Pastore

Dove fiorisce il rosmarino

c'è una fontana scura

dove cammina il mio destino

c'è un filo di paura

qual è la direzione

nessuno me lo imparò

qual è il mio vero nome

ancora non lo so 


Quando la luna perde la lana

e il passero la strada

quando ogni angelo è alla catena

ed ogni cane abbaia

prendi la tua tristezza in mano

e soffiala nel fiume

vesti di foglie il tuo dolore

e coprilo di piume 


Sopra ogni cisto da qui al mare

c'è un po' dei miei capelli

sopra ogni sughera il disegno

di tutti i miei coltelli

l'amore delle case

l'amore bianco vestito

io non l'ho mai saputo

e non l'ho mai tradito 


Mio padre un falco mia madre un pagliaio

stanno sulla collina

i loro occhi senza fondo

seguono la mia luna

notte notte notte sola

sola come il mio fuoco

piega la testa sul mio cuore

e spegnilo poco a poco

 

lunedì 5 novembre 2012

Un Matto (Dietro Ogni Scemo C'è Un Villaggio)


Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia"

mercoledì 31 ottobre 2012

La cattiva strada


Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché"
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l'innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l'incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come"
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada"
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l'aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada"
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l'alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada"
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene"
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c'è amore un po' per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.

venerdì 26 ottobre 2012

Nella mia ora di libertà


Di respirare la stessa aria di un secondino non mi va
perciò ho deciso di rinunciare alla mia ora di libertà
se c'è qualcosa da spartire tra un prigioniero e il suo piantone
che non sia l'aria di quel cortile voglio soltanto che sia prigione
che non sia l'aria di quel cortile voglio soltanto che sia prigione

È cominciata un'ora prima e un'ora dopo era già finita
ho visto gente venire sola e poi insieme verso l'uscita,
non mi aspettavo un vostro errore, uomini e donne di tribunale
se fossi stato al vostro posto... ma al vostro posto non ci so stare
se fossi stato al vostro posto... ma al vostro posto non ci so stare.

Fuori dell'aula sulla strada, ma in mezzo al fuori anche fuori di là
ho chiesto al meglio della mia faccia una polemica di dignità
tante le grinte, le ghigne, i musi, vagli a spiegare che è primavera
e poi lo sanno ma preferiscono vederla togliere a chi va in galera
e poi lo sanno ma preferiscono vederla togliere a chi va in galera.

Tante le grinte, le ghigne, i musi, poche le facce, tra loro lei,
si sta chiedendo tutto in un giorno, si suggerisce, ci giurerei
quel che dirà di me alla gente quel che dirà ve lo dico io
da un po' di tempo era un po' cambiato ma non nel dirmi amore mio
da un po' di tempo era un po' cambiato ma non nel dirmi amore mio

Certo bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.

E adesso imparo un sacco di cose in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual'è il crimine giusto per non passare da criminali.
Ci hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame
ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame.

Di respirare la stessa aria dei secondini non ci va
e abbiam deciso di imprigionarli durante l'ora di libertà
venite adesso alla prigione state a sentire sulla porta
la nostra ultima canzone che vi ripete un'altra volta
per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.
Per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.