Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate,
in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì
e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta,
e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò,
ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto
avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita
può condurre a follia
ma una vita senza senso
è la tortura dell'inquietudine
e del vano desiderio -
una barca che anela al mare
eppure lo teme.
"In ultima analisi, non è dunque un pugno di governanti quello che ci schiaccia, ma è l’incoscienza, la stupidità dei montoni di Panurgo che costituiscono il bestiame elettorale. Noi lavoreremo senza tregua in vista della conquista della “felicità immediata”, restando partigiani del solo metodo scientifico e proclamando con i nostri compagni astensionisti: L’ELETTORE, ECCO IL NEMICO! E adesso alle urne, bestiame!” Manifesto dei redattori del giornale francese “L’Anarchie”, 1906

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