"In ultima analisi, non è dunque un pugno di governanti quello che ci schiaccia, ma è l’incoscienza, la stupidità dei montoni di Panurgo che costituiscono il bestiame elettorale. Noi lavoreremo senza tregua in vista della conquista della “felicità immediata”, restando partigiani del solo metodo scientifico e proclamando con i nostri compagni astensionisti: L’ELETTORE, ECCO IL NEMICO! E adesso alle urne, bestiame!” Manifesto dei redattori del giornale francese “L’Anarchie”, 1906
mercoledì 19 ottobre 2016
Un incontrollato della Colonna di Ferro
«E allora, tutte le sofferenze, tutto il passato, tutti gli orrori
ed i tormenti che hanno segnato il mio corpo, li gettavo al
vento come se fossero di altri tempi, e mi abbandonavo
allegramente a sogni di avventura vedendo con la febbre
dell’immaginazione un mondo diverso da quello in cui ero
vissuto, ma che desideravo; un mondo dove nessuno di
noi aveva vissuto, ma che molti di noi avevano sognato. E
il tempo passava volando, e le fatiche non entravano nel
mio corpo, e il mio entusiasmo aumentava, e diventavo
temerario e al mattino uscivo in ricognizione per scoprire
il nemico, e... tutto per cambiare la vita; per imprimere un
altro ritmo a questa nostra vita; perché gli uomini, ed io tra
loro, possono essere fratelli; perché l’allegria, almeno una
volta, esplodendo nei nostri petti esplodesse sulla terra...»
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