domenica 23 ottobre 2016

Aspettando i barbari

Cosa aspettiamo qui riuniti al Foro? Oggi devono arrivare i barbari. Perché tanta inerzia al Senato? E i senatori perché non legiferano? Oggi arrivano i barbari. Che leggi possono fare i senatori? Venendo i barbari le faranno loro. Perché l’imperatore si è alzato di buon’ora e sta alla porta grande della città, solenne in trono, con la corona sulla fronte? Oggi arrivano i barbari e il sovrano è in attesa della visita del loro capo; anzi, ha già pronta la pergamena da offrire in dono dove gli conferisce nomi e titoli. Perché i nostri due Consoli e i Pretori stamane sono usciti in toga rossa ricamata? perché portano bracciali con tante ametiste e anelli con smeraldi che mandano barbagli? perché hanno in mano le rare bacchette tutte d’oro e d’argento rifinito? Oggi arrivano i barbari e queste cose ai barbari fan colpo. Perché non vengono anche i degni oratori a perorare come sempre? Oggi arrivano i barbari e i barbari disdegnano eloquenza e arringhe. Tutto a un tratto perché questa inquietudine e questa agitazione? (oh, come i visi si son fatti gravi). Perché si svuotano le vie e le piazze e tutti fanno ritorno a casa preoccupati? Perché è già notte e i barbari non vengono. È arrivato qualcuno dai confini a dire che di barbari non ce ne sono più. Come faremo adesso senza i barbari? Dopotutto, quella gente era una soluzione.

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