martedì 3 giugno 2014

¡Viva la vida!

La pioggia... Sono nata nella pioggia. Sono cresciuta sotto la pioggia. Una pioggia fitta,sottile... una pioggia di lacrime. Una pioggia continua nell'anima e nel corpo. Sono nata con lo scroscio della pioggia battente. E la Morte, la Pelona, ma ha subito sorriso, danzando intorno al mio letto. Ho vissuto da sepolta ancora in vita, prigioniera di un corpo che agognava la morte e si aggrappava alla vita. Molte volte sono stata sigillata dentro bare di ferro e di gesso, ma ... io resistevo, ascoltavo il mio respiro e maledicevo il lerciume del mio corpo devastato. Ho imparato nella pioggia a sopravvivere: alla barbarie di una vita spezzata, a me stessa dolorante e, infine, a Diego. Diego è come la mia vita: un lento avvelenamento senza fine, tra gioie di sublime intensità e abissi di angosciosa disperazione. Eppure... amo la vita quanto amo Diego. E a volte, confondo l'odio per questa vita d'inferno con l'odio per Diego che mi trascina all'inferno e poi mi aiuta ad uscirne. Lui mi mi ha ridato la forza per superare l'angoscia e nell'angoscia mi ha risprofondato mille volte. Ma so che l'angoscia è dentro di me: Diego è solo la scintilla che la satena. Ogni giorno, ogni notte... Ho amato Diego, L'ho odiato. E' stato la causa e l'effetto. Il sole e la luna. Il giorno e la notte. Diego, la mia vita e la mia morte. La mia malattia, la mia guarigione. la mia coscienza. Il mio delirio. la linfa più dolce, il deserto più desolato. la mia arsura e la mia pioggia. la fede in me stessa e il disprezzo per come mi sono lasciata martoriare senza porre un limite.

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