venerdì 9 maggio 2014

Volo per altri cieli è la mia vita

Che ti valse la forte speranza, che ti valse la fede che non crolla che ti valse la dura disciplina, l'ansia che t'arse il core o mortale che chiedi la tua sorte, se dopo il tormento diuturno se dopo la rinuncia estrema – non muore la brama insaziata la forza bruta e selvaggia, se ancora nel tedio muto insiste e vivo ti tiene; – perché tu senta la morte tua ogni istante nell'ora che lenta scorre e mai finita perché tu speri disperando e attenda ciò che non può venire perché il dolore cieco più forte sia del dolore che vide la stessa vanità di sé stesso? – Tu sei come colui che nella notte vide l'oscurità vana ed attese da dio chiedendo la divina luce e d'ora in ora il fiero cuor nutrendo di più forte volere e la speranza esaltando più viva, quando il giorno 6 con la luce pietosa alla vita mortale ogni cosa mortale riadulava non ei si scosse che con l'occhio fiso vedeva pur la notte senza stelle. – Come il tuo corpo che il sole accarezza gode ed accoglie avido la luce perché non anche l'animo rivolgi ai lieti e cari giochi? Vedi intorno fin dove giunge il guardo, la campagna ride alla luce amica.

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