Di norma, gli uomini aspettano la delusione: sanno che non devono spazientirsi, che presto o tardi verrà, che accorderà loro la dilazione necessaria perché possano dedicarsi alle occupazioni del momento.
Diverso è il caso del disingannato: per lui la delusione sopraggiunge contemporaneamente all'atto; non ha bisogno di spiarne l'arrivo, essa è presente.
Affrancandosi dalla successione, egli ha divorato il possibile e reso superfluo il futuro.
«Non posso incontrarvi nel vostro futuro» dice agli altri.
«Non abbiamo un solo istante che ci sia comune».
Perché per lui l'insieme del futuro è già qui.
"In ultima analisi, non è dunque un pugno di governanti quello che ci schiaccia, ma è l’incoscienza, la stupidità dei montoni di Panurgo che costituiscono il bestiame elettorale. Noi lavoreremo senza tregua in vista della conquista della “felicità immediata”, restando partigiani del solo metodo scientifico e proclamando con i nostri compagni astensionisti: L’ELETTORE, ECCO IL NEMICO! E adesso alle urne, bestiame!” Manifesto dei redattori del giornale francese “L’Anarchie”, 1906
martedì 2 aprile 2013
L'inconveniente di essere nati.
Di norma, gli uomini aspettano la delusione: sanno che non devono spazientirsi, che presto o tardi verrà, che accorderà loro la dilazione necessaria perché possano dedicarsi alle occupazioni del momento.
Diverso è il caso del disingannato: per lui la delusione sopraggiunge contemporaneamente all'atto; non ha bisogno di spiarne l'arrivo, essa è presente.
Affrancandosi dalla successione, egli ha divorato il possibile e reso superfluo il futuro.
«Non posso incontrarvi nel vostro futuro» dice agli altri.
«Non abbiamo un solo istante che ci sia comune».
Perché per lui l'insieme del futuro è già qui.
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