
In società in cui manca una struttura gerarchica specificatamente depositaria del potere politico, i rapporti tra i vari gruppi sono visti come un equilibrio di potere che si mantiene grazie alla rivalità reciproca.
Una federazione di gruppi può essere strutturata gerarchicamente a diversi livelli; l'importanza di ogni gruppo dipende dalle diverse circostanze ed è connessa alle diverse attività sociali economiche, rituali o di governo.
A un certo livello possono esservi relazioni di rivalità in una data situazione, mentre in un'altra quegli stessi gruppi si fondono in un'alleanza comune contro un gruppo esterno.
A qualsiasi livello un gruppo ha relazioni di rivalità con altri per garantire il mantenimento della sua identità e dei diritti che gli spettano in quanto gruppo, e può avere una struttura amministrativa interna che assicuri la coesione tra i suoi elementi costitutivi.
Ma gli aggregati che si presentano come unità in un contesto, in un altro si fondono in aggregati più grandi.
L'"equilibrio di potere" è infatti il mezzo che può mantenere l'armonia sociale in società così strutturate.
In questo caso non si tratta dell'equilibrio di potere quale è stato teorizzato
nella diplomazia internazionale del diciannovesimo secolo, ma va interpretato in termini di annullamento reciproco di forze opposte, come è esemplificato in fisica.
L'armonia nasce dalla complessità, non dall'unità indifferenziata.
Essa può essere descritta con Kropotkin come un equilibrio tra tutte le forze che agiscono in un dato punto: un adattamento provvisorio.
E questo equilibrio può manifestarsi alla sola condizione di essere continuamente modificato, di rappresentare ogni momento la risultante di tutte le forze in conflitto...
Una nuova interpretazione della società presente e passata nasce con la teoria anarchica...
Confluiscono in essa una grande varietà e ricchezza di posizioni, di temperamenti ed energie individuali, nessuno ne viene escluso.
Richiede anche lotte e polemiche, ma noi sappiamo che le epoche di conflitto, almeno finche' si è combattuto liberamente senza alcun intervento di un'autorità costituita, sono state anche i periodi in cui il genio dell'uomo si è librato nei suoi voli più possenti.
L'anarchismo ha come scopo la più completa realizzazione dell'individualità, congiunta al più alto sviluppo dell'associazione volontaria in tutti i suoi aspetti, a tutti i livelli possibili, per ogni scopo immaginabile.
Associazioni in continuo cambiamento, che trovino al loro interno gli elementi che assicurano la loro permanenza, che continuamente assumono nuove forme per rispondere meglio ai molteplici bisogni di tutti.
E' una società che trova ripugnanti le forme di organizzazione precostituite e cristallizzate da una legge, che è alla continua ricerca di un'armonia conseguita come equilibrio momentaneo e mutevole tra una molteplicità di forze e influenze di ogni genere che si esplicano liberamente.
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