sabato 23 febbraio 2013

La fantasia è reale.



 Il tetto sta crollando, ma noi non ce ne accorgiamo, perché guardiamo solo in basso. La discesa agli inferi dell’indigenza manda in pezzi status e rapporti affettivi. È stato sempre così, ma la crisi economica ha fatto deflagare lo stile di vita del ceto medio, che si è scoperto improvvisamente povero. Non è difficile cadere. E cadendo, si rimane invischiati in quella sofferenza muta, pressoché invisibile. La povertà è allora il punto in cui si condensano una serie di rotture di legame, di fallimenti lavorativi, familiari e di amicizia. È il punto in cui comincia la discesa in quella terra di nessuno da cui si rischia di non tornare più. La disaffiliazione è una spirale: più chi cade si trova in basso, lungo l’articolazione di questa spirale, più è difficile risalire. Più cadi, più finisci per perdere contatto anche con il tuo «sé» più profondo.

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