"In ultima analisi, non è dunque un pugno di governanti quello che ci schiaccia, ma è l’incoscienza, la stupidità dei montoni di Panurgo che costituiscono il bestiame elettorale. Noi lavoreremo senza tregua in vista della conquista della “felicità immediata”, restando partigiani del solo metodo scientifico e proclamando con i nostri compagni astensionisti: L’ELETTORE, ECCO IL NEMICO! E adesso alle urne, bestiame!” Manifesto dei redattori del giornale francese “L’Anarchie”, 1906
giovedì 14 febbraio 2013
Il suffragio universale
In ogni corpo politico vi son oggi differenze enormi di condizioni materiali e di sviluppo intellettuale e morale tra regione e regione, tra città e città, tra mestiere e mestiere, tra partito e partito ecc. - e le parti più arretrate, più reazionarie sono sempre la grande maggioranza. È una questione di fatto verificabile in tutti i paesi del mondo. Dappertutto, a causa dello Stato che costringe a stare insieme gli elementi più diversi e contrari, a causa della legge a cui tutti sono costretti di ubbidire, dappertutto sono le regioni più arretrate che dan la forza ai rispettivi governi di tener nell'ubbidienza quelle più avanzate, e così impediscono loro di costituirsi in modo rispondente alle proprie aspirazioni ed al proprio grado di sviluppo materiale e morale; sono le campagne che tengono a freno le città; sono gli abbrutiti dalla miseria, gli analfabeti, i sommessi, i superstiziosi che servono d'instrumento ai dominatori per opprimere gl'intelligenti, gli spregiudicati, i ribelli. Ora, col suffragio universale i legislatori escono dalla maggioranza; poi è la maggioranza dei legislatori, cioè la parte più retriva di essi, che fa la legge. Ne risulta quindi che la legge è fatta effettivamente dalla minoranza, ma dalla minoranza più arretrata. Si aggiunga a questo l'illusione per la quale le minoranze più progredite sperano sempre di potere pacificamente raggiungere la maggioranza e si lasciano paralizzare dalla legalità, e resterà dimostrato come il suffragio universale lungi dall'essere uno strumento di emancipazione e di progresso, è un mezzo per andare indietro. Date, per esempio, il suffragio universale all'Italia, ed invece di aver realizzato un progresso, avrete instaurato, peggio ancora che non sia oggi, il dominio dei preti e dei grossi proprietari rurali. Ma vogliamo noi dunque il dominio delle minoranze? vogliamo quello che si chiama il dispotismo illuminato? Certamente no, prima perchè non ammettiamo che alcuno abbia il diritto d'imporsi agli altri neppure a fin di bene, nè crediamo al bene fatto per forza; secondo, perchè ciascuno crede di aver la ragione per sè e mancherebbe il tribunale supremo per decidere chi è che l'ha davvero; e finalmente perchè, quando si tratta d'imporsi colla forza e dominare, non sono i migliori quelli che hanno le qualità adatte a farlo e che vi riescono, ma gl'ingannatori e gli sciabolatori. Noi crediamo che il solo mezzo per emanciparsi e progredire è che tutti abbiano la libertà ed i mezzi per propagare ed attuare le proprie idee, - e questo è l'Anarchia. Allora le minoranze più avanzate persuaderanno e trascineranno le più arretrate con la forza della ragione e dell'esempio. D'altronde, è sempre così che l'umanità ha progredito, grazie a quel tanto di libertà che i governi sono stati impotenti a soffocare.
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