Che succede di te, della tua vita,
mio solo amico, mia pallida sposa?
La tua bellezza si fa dolorosa,
e più non assomigli a Carmençita.
Dici: «È l’autunno, è la stagione in vista
sí ridente, che fa male al mio cuore».
Dici – e ad un noto incanto mi conquista
la tua voce –: «Non vedi là in giardino
quell’albero che tutto ancor non muore,
Per una donna, amico mio, che schianto
l’autunno! Ad ogni suo ritorno sai
che sempre, fino da bambina, ho pianto».
Altro non dici a chi ti vive accanto,
a chi vive di te, del tuo dolore
che gli ascondi; e si chiede se più mai,
anima, e dove e a che, rifiorirai.
Umberto Saba - L'Autunno, da Trieste e una donna
mio solo amico, mia pallida sposa?
La tua bellezza si fa dolorosa,
e più non assomigli a Carmençita.
Dici: «È l’autunno, è la stagione in vista
sí ridente, che fa male al mio cuore».
Dici – e ad un noto incanto mi conquista
la tua voce –: «Non vedi là in giardino
quell’albero che tutto ancor non muore,
Per una donna, amico mio, che schianto
l’autunno! Ad ogni suo ritorno sai
che sempre, fino da bambina, ho pianto».
Altro non dici a chi ti vive accanto,
a chi vive di te, del tuo dolore
che gli ascondi; e si chiede se più mai,
anima, e dove e a che, rifiorirai.
Umberto Saba - L'Autunno, da Trieste e una donna
Dipinto "Autunno", di Mary Cassatt

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