«John Coffey, sei stato condannato a morire sulla sedia elettrica da una sentenza pronunciata da una giuria di tuoi pari e resa esecutiva da un giudice ufficialmente operante in questo stato. Dio salvi il popolo di questo stato. Hai qualcosa da dire prima che sia eseguita la sentenza?»
John si inumidì le labbra, poi parlò con chiarezza. Sei parole.
«Mi dispiace per quello che sono.»
«E fai bene!» gridò la madre delle due bambine morte. «Oh, se fai bene, mostro! Oh, se ti devi dispiacere!»
Gli occhi di John si spostarono su di me. Non vi lessi rassegnazione, nessuna speranza di paradiso, nessun germoglio di pace interiore. Che cosa non darei per poter affermare il contrario. Che cosa non darei per poterlo raccontare a me stesso. Nei suoi occhi vidi paura, infelicità, incompletezza e incomprensione. I suoi erano gli occhi di un animale intrappolato e pieno di terrore. Pensai a che cosa mi aveva detto di come Wharton aveva trafugato Cora e Kathe Detterick dalla veranda senza svegliare i loro genitori:
"Le ha uccise con il loro amore. È così che va tutti i giorni. In tutto il mondo."
Brutal staccò il nuovo cappuccio dal gancio di ottone dietro la sedia, ma appena John lo vide e capì che cos'era, i suoi occhi si dilatarono di orrore. Guardò me e io vidi gocce enormi di sudore sulla volta del suo cranio glabro. Grandi come uova di pettirosso, mi sembrarono.
«Ti prego, capo, non mettermi quella cosa sulla faccia», gemette in un bisbiglio appena percettibile. «Ti prego, non mettermi nel buio, non farmi andare nel buio, io ho paura del buio.»
Brutal mi stava guardando, sopracciglia inarcate, bloccate, con il cappuccio tra le mani. Con gli occhi mi diceva che la decisione era mia. Avrebbe ubbidito comunque. Riflettei, più veloce che potevo e come meglio potevo, ed era dura, con la testa che mi batteva in quel modo. Il cappuccio era la tradizione, non un obbligo di legge. Serviva in effetti a proteggere i testimoni. Tutt'a un tratto decisi che non avessero bisogno di essere protetti, non quella volta. John non aveva fatto niente di niente nella sua vita da giustificare che si trovasse dov'era. Loro non lo sapevano, ma noi sì, così decisi di accontentare quella sua ultima richiesta. Quanto a Marjorie Detterick, mi avrebbe probabilmente inviato un biglietto di ringraziamento.
«Come vuoi, John», mormorai.
Brutal riappese il cappuccio. Alle nostre spalle Homer Cribus manifestò la sua indignazione nei toni da campagnolo del Sud che gli erano propri. «Ehi, voialtri, mettetegli in testa quello straccio! Che sarebbe, dovremmo star qui a guardargli scoppiare gli occhi?»
«Faccia silenzio, signore», risposi io senza voltarmi. «Questa è un'esecuzionee lei qui non ha alcuna autorità.»
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