Devi saperti immergere, devi imparare,
una volta è felicità, un'altra vergogna,
non abbandonare, non puoi allontanarti
quando all'ora viene meno la sua luce.
Resistere, aspettare, una volta a fondo,
un'altra sommerso e ammutolito,
curiosa legge, non sono scintille,
non solo - guardati intorno:
la natura vuole le sue ciliegie
anche da pochi bocci in aprile
e conserva la sua frutta
silenziosa fino agli anni buoni.
Nessuno sa dove si nutrono i germogli,
nessuno, se mai la corona fiorisca -
resistere, aspettare, concedersi,
oscurarsi, invecchiare, aprèslude.
"In ultima analisi, non è dunque un pugno di governanti quello che ci schiaccia, ma è l’incoscienza, la stupidità dei montoni di Panurgo che costituiscono il bestiame elettorale. Noi lavoreremo senza tregua in vista della conquista della “felicità immediata”, restando partigiani del solo metodo scientifico e proclamando con i nostri compagni astensionisti: L’ELETTORE, ECCO IL NEMICO! E adesso alle urne, bestiame!” Manifesto dei redattori del giornale francese “L’Anarchie”, 1906

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