mercoledì 29 agosto 2012

Un'ora per la pazzia e per la gioia



Un'ora per la pazzia e per la gioia !

Oh furioso! Non rinchiudetemi!

( Che cos'è che mi libera così nella tempesta?

Che significano le mie urla tra i lampi e i venti rabbiosi? )

Bere i mistici  deliri più  in profondità che ogni altro uomo
.
Oh , sofferenze tenere e selvagge...

Oh, abbandonarmi a te, chiunque tu sia, e tu a me, sfidando

il mondo.

Ritornare in Paradiso! Oh, timido e femmineo.

Attirarti a me,porre su di te per la prima volta le mie labbra.

Oh, l'enigma,  il nodo triplice, il gorgo scuro e profondo,tutto

senza lacci, illuminato.

Andare di corsa dove finalmente c'è spazio abbastanza e aria

a sufficienza !

Svincolarsi da legami e convenzioni,

io dai miei, tu dai tuoi !

Trovare un nuovo e sinora impensato accordo col meglio della  Natura !

Avere la bocca libera dal bavaglio !

Sentire oggi e ogni giorno che noi bastiamo come siamo.

Oh, qualcosa di mai provato, qualcosa simile all'estasi.

Sfuggire del tutto ad ogni ancora e a ogni presa.

Andare liberi, amare liberi, precipitarsi incauti e pericolosi.

Corteggiare la distruzione col sarcasmo e con l'invito.

Ascendere, saltare verso i cieli dell'amore che mi indichi,

salire sin lassù con la mia Anima inebriata.

Perdermi, se così deve essere.

Nutrire il resto della mia vita con un'ora di pienezza e libertà.

Con un'ora breve di pazzia e gioia.

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