NE' PREMI NE' PUNIZIONI .
Gli esami convenzionali che troviamo di solito alla fine dell'anno scolastico, ai quali i nostri padri attribuivano tanta importanza, non conseguono alcun risultato; o, se ne conseguono, si tratta di un cattivo risultato.
Queste funzioni e le cerimonie solenni che le accompagnano sembrano essere state istituite con l'unico scopo di soddisfare la vanità dei genitori e gli interessi egoistici di molti insegnanti e per mettere alla tortura i fanciulli prima degli esami e farli ammalare dopo.Ogni genitore vuole che suo figlio venga mostrato in pubblico come uno dei prodigi della scuola e lo considera con orgoglio come un sapiente in miniatura.
Egli non si accorge che per qualche settimana il fanciullo è sottoposto a una raffinata tortura.Giudicando dalle apparenze esterne non si pensa che ci sia una vera tortura,non essendoci il minimo graffio visibile sulla pelle...
La mancanza di conoscenza della disposizione naturale del bambino da parte dei genitori e l'iniquità nel collocarla in condizioni sbagliate sicché i suoi poteri intellettuali, specialmente nella sfera della memoria, vengono artificiosamente sollecitati, impediscono al genitore di accorgersi che questo modo di gratificazione personale può, com'è accaduto in molti casi, portare alla malattia e alla morte morale, se non fisica, del bambino.
D'altra parte la maggioranza dei maestri, essendo essi semplici ripetitori di frasi fatte ed inoculatori meccanici piuttosto che padri spirituali dei loro allievi, è interessata agli esami per la propria personalità e i propri interessi economici.
Il loro obiettivo è di far vedere ai genitori e agli altri presenti alla manifestazione pubblica che, sotto la loro guida, il bambino ha imparato molto, che la sua cultura è maggiore in quantità e qualità di quanto ci si sarebbe potuto aspettare dai suoi teneri anni e considerato il breve lasso di tempo in cui è stato affidato a questo bravissimo insegnante...
In aggiunta a questa misera vanità, che viene soddisfatta a scapito della vita morale e fisica del bambino, i maestri sono ansiosi di suscitare i complimenti dei genitori e del restante uditorio che non sanno nulla del reale stato delle cose, come una specie di propaganda della loro scuola.
In breve, siamo inesorabilmente contrari a tenere esami pubblici.
Nella nostra scuola ogni cosa deve essere fatta a vantaggio dell'alunno.
Tutto ciò che non conduce a questo fine deve essere riconosciuto come contrario allo spirito naturale dell'educazione positiva.
Gli esami non apportano alcun bene,al contrario apportano un gran danno al bambino. Oltre alle malattie di cui si è già detto viene danneggiato il sistema nervoso del bambino e dalle caratteristiche immorali dell'esame viene inflitta alla sua coscienza una sorta di temporanea paralisi; in coloro che sono posti più in alto viene provocata la vanità l'invidia e l'umiliazione, gravi ostacoli ad una crescita sana, in coloro che hanno fallito, e in tutti i germi della maggior parte dei sentimenti che costituiscono l'egoismo.
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