Capitolo quindicesimo
L'ingenuità del bambino
Un fanciullo di dodici anni. per esempio, espresse il seguente giudizio per giudicare il valore delle nazioni:
Per essere chiamata civile, una nazione o uno
stato deve essere libera dai seguenti :
l. La coesistenza di poveri e ricchi e il conseguente sfruttamento.
2. Il militarismo, mezzo di distruzione impiegato da una nazione contro un'altra, dovuto alla cattiva organizzazione della società.
3. L'lneguaglianza, che consente ad alcuni di governare e comandare, ed obbliga altri ad umiliarsi ed obbedire.
Non voglio dire che, se non vi fossero ricchi, o
soldati o governanti. o salari, la gente abbonderebbe di libertà e benessere, ma che, godendo tutti di un alto grado di civilizzazione, ci sarebbero universale cordialità ed amicizia e la scienza farebbe progressi maggiori, non essendo impedita dalle guerre e dalla stagnazione politica.
Una fanciulla di nove anni fece la seguente sensibile osservazione che lasciamo nella sua stessa espressione senza correzioni:
Un criminale è condannato a morte; se l'assassinomerita questa. punizione, l'uomo che lo condanna e l'uomo che l'uccide sono entrambi assassini: logicamente dovrebbero morire anche essi, e cosi l'umanità finirebbe. Sarebbe meglio, invece di punire un criminaIe col commettere un altro crimine, dargli dei buoni consigli, in modo che non lo faccia più. Inoltre, se siamo tutti uguali, non vi sarebbero ladri o assassini o ricchi o poveri, ma tutti sarebbero eguali e amerebbero il lavoro e la libertà.
Un'altra ragazza di tredici anni indica il miglior rimedio al male con le seguenti parole:
La scuola mista per entrambi i sessi, è massimamente necessaria. Il ragazzo che studia, lavora e giuoca assieme alle ragazze, impara gradualmente a rispettarle e ad aiutarle, e cosi pure la ragazza con i ragazzi, mentre, se vengono educati separatamente, e al ragazzo viene riferito che la ragazza non è una buona compagna e che essa è peggiore di lui, il ragazzo non rispetterà le donne quando sarà un uomo, e la considererà soggetta e schiava, ed è questa la condizione in cui troviamo le donne. Cosi dobbiamo· tutti lavorare per la fondazione di scuole miste, dovunque sia possibile, e dove non è possibile dobbiamo cercare di rimuovere le difficoltà.
Un ragazzo di dodici anni considera la scuola meritevole di ogni rispetto perché in essa impariamo a leggere, a scrivere e a pensare, ed essa è la base della moralità e della scienza; egli aggiunge:
Se non fosse per la scuola vivremmo come selvaggi, cammineremmo nudi, mangeremmo erbe e carne cruda. ed abiteremmo in caverne e sugli alberi; vivremmo cioè una vita da bruti. Nel tempo, come risultato della scuola, ognuno sarà più intelligente, e non vi saranno guerre o popolazioni in rivolta, e la gente guarderà alla guerra con orrore come a un'opera di morte e distruzione. È una gran disgrazia che ci siano bambini che vagano per le strade e che non vanno a scuola, e sarà una disgrazia
ancora maggiore quando diventeranno adulti. Siamo perciò grati ai nostri insegnanti per la pazienza che dimostrano nell'istruire e consideriamo la scuola con rispetto.
Una fanciulla di undici anni deplora che le nazioni sì distruggano reciprocamente nella guerra e lamenta le differenze delle classi sociali e che i ricchi vivano sul lavoro e la privazione dei poveri. Essa termina:
Perché gli uomini, invece di ammazzarsi l'un l'altro nelle guerre e di odiarsi reciprocamente per le differenze di classe non si dedicano con gioia al lavoro e alla scoperta di cose per il bene dell'umanità? Gli uomini dovrebbero unirsi per amarsi reciprocamente e vivere fraternamente.
Una giovane di sedici anni :
Quanta ineguaglianza esiste nel presente ordine sociale! Alcuni che lavorano dalla mattina alla sera senz'altro profitto che quanto basta a comprare un cibo insufficiente: altri che ricevono i prodotti dei lavoratori per godere del superfluo. Perché ciò? Non siamo tutti eguali? Indubbiamente lo siamo: ma la società non lo riconosce, e alcuni sono destinati al lavoro e alla sofferenza, altri all'ozio e al godimento. Se un lavoratore mostra di rendersi conto dello sfruttamento a cui è soggetto, è biasimato e crudelmente punito, mentre altri soffrono l'ineguaglianza con pazienza. Il lavoratore deve educarsi; e per farlo è necessario fondare scuole libere mantenute con i salari che danno i ricchi. In questo modo il lavoratore avanzerà sempre più fino a che verrà considerato come merita, dato che la più utile missione della società dipende da lui .
Quale che sia il valore logico di queste idee, questa esemplificazione mostra lo scopo principale della Scuola Moderna - specificamente, che la mente del bambino, influenzata da ciò che vede ed informata dal sapere positivo che acquisisce, lavori liberamente, senza pregiudizio o sottomissione ad alcuna specie di setta, con perfetta autonomia e senza alcuna guida che la ragione eguale in tutti, e sanzionata da cogente evidenza dinnanzi a cui l'oscurantismo dell'imposizione sofistica e dogmatica verrà ricacciato.

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