martedì 28 agosto 2012

Da " Origine e ideali della Scuola Moderna "


Capitolo quindicesimo
L'ingenuità del bambino

Un fanciullo  di  dodici  anni.  per esempio, espresse il seguente  giudizio  per  giudicare  il valore  delle  nazioni:

Per  essere  chiamata  civile,  una  nazione  o  uno
stato  deve  essere  libera   dai seguenti :


l.  La  coesistenza  di  poveri  e  ricchi  e  il conseguente  sfruttamento.
2. Il  militarismo,  mezzo  di  distruzione impiegato da  una  nazione  contro  un'altra,  dovuto alla cattiva organizzazione  della società.
3.  L'lneguaglianza,  che  consente  ad  alcuni  di governare  e  comandare,  ed  obbliga  altri  ad umiliarsi  ed  obbedire.

Non  voglio  dire  che,  se  non  vi  fossero  ricchi,  o
soldati  o  governanti.  o  salari,  la gente abbonderebbe di  libertà  e  benessere,  ma  che, godendo  tutti  di  un alto  grado  di  civilizzazione,  ci  sarebbero  universale cordialità  ed amicizia  e  la scienza  farebbe  progressi maggiori,  non  essendo  impedita dalle  guerre  e dalla stagnazione  politica.


Una fanciulla  di  nove  anni  fece  la  seguente  sensibile osservazione  che  lasciamo  nella sua stessa espressione  senza  correzioni:

Un criminale  è  condannato  a  morte;  se  l'assassinomerita  questa.  punizione,  l'uomo  che lo  condanna  e l'uomo  che  l'uccide  sono  entrambi  assassini:  logicamente dovrebbero morire  anche  essi,  e  cosi  l'umanità finirebbe.  Sarebbe  meglio,  invece  di  punire  un criminaIe  col  commettere  un  altro  crimine,  dargli dei  buoni  consigli,  in  modo  che  non lo  faccia  più. Inoltre,  se  siamo  tutti  uguali,  non  vi  sarebbero ladri o  assassini  o ricchi o poveri,  ma tutti sarebbero eguali  e  amerebbero  il lavoro  e  la libertà.



Un'altra  ragazza  di tredici  anni  indica  il miglior rimedio  al  male  con  le seguenti  parole:

La scuola  mista  per  entrambi  i  sessi,  è  massimamente  necessaria.  Il  ragazzo  che studia, lavora e  giuoca  assieme  alle  ragazze,  impara  gradualmente a  rispettarle  e  ad  aiutarle,  e cosi  pure  la  ragazza con  i  ragazzi,  mentre,  se  vengono  educati  separatamente,  e  al ragazzo  viene riferito  che la ragazza non è  una buona  compagna  e  che  essa  è  peggiore  di lui, il ragazzo non  rispetterà  le  donne  quando  sarà  un uomo,  e  la  considererà soggetta  e schiava,  ed  è  questa  la  condizione  in  cui  troviamo  le  donne.  Cosi dobbiamo·  tutti lavorare  per  la fondazione  di  scuole miste,  dovunque  sia  possibile,  e  dove  non  è possibile  dobbiamo  cercare  di  rimuovere  le  difficoltà.


Un ragazzo  di  dodici  anni  considera la scuola meritevole  di  ogni  rispetto  perché  in  essa impariamo  a leggere,  a  scrivere e a  pensare, ed essa è  la base  della moralità  e  della scienza;  egli  aggiunge:
Se  non  fosse  per  la  scuola  vivremmo  come  selvaggi,  cammineremmo  nudi, mangeremmo  erbe  e carne  cruda.  ed  abiteremmo in  caverne e  sugli  alberi; vivremmo cioè  una  vita  da  bruti.  Nel  tempo,  come risultato  della  scuola,  ognuno  sarà  più intelligente, e  non  vi  saranno  guerre  o  popolazioni  in  rivolta,  e la  gente  guarderà  alla guerra  con  orrore  come  a un'opera  di  morte  e  distruzione.  È  una  gran  disgrazia  che  ci siano  bambini  che  vagano  per  le  strade e  che  non  vanno  a  scuola,  e  sarà  una disgrazia
ancora  maggiore  quando  diventeranno  adulti.  Siamo perciò  grati  ai  nostri  insegnanti per la pazienza  che dimostrano   nell'istruire  e  consideriamo  la  scuola con  rispetto.


Una  fanciulla  di  undici  anni  deplora  che  le nazioni  sì  distruggano reciprocamente  nella guerra  e lamenta le differenze  delle  classi sociali e  che  i  ricchi vivano  sul  lavoro  e  la  privazione  dei  poveri.  Essa termina:

Perché  gli  uomini,  invece  di  ammazzarsi  l'un l'altro  nelle  guerre  e  di  odiarsi reciprocamente  per le  differenze  di  classe  non  si  dedicano  con  gioia  al lavoro  e  alla scoperta  di  cose  per  il bene  dell'umanità? Gli  uomini  dovrebbero  unirsi  per  amarsi  reciprocamente  e  vivere  fraternamente.


Una giovane di sedici  anni :

Quanta  ineguaglianza  esiste  nel  presente  ordine sociale!  Alcuni  che  lavorano  dalla mattina  alla  sera senz'altro  profitto  che  quanto  basta  a  comprare  un cibo  insufficiente: altri  che  ricevono  i  prodotti  dei lavoratori  per  godere  del superfluo.  Perché  ciò?  Non siamo  tutti  eguali?  Indubbiamente  lo  siamo:  ma  la società  non  lo  riconosce,  e  alcuni sono  destinati  al lavoro  e  alla sofferenza,  altri  all'ozio  e  al  godimento. Se  un  lavoratore mostra  di  rendersi  conto  dello sfruttamento  a  cui  è  soggetto,  è  biasimato  e crudelmente  punito,  mentre  altri  soffrono  l'ineguaglianza con  pazienza.  Il  lavoratore deve  educarsi;  e  per farlo è  necessario  fondare  scuole  libere  mantenute  con  i salari  che danno  i  ricchi.  In  questo  modo  il  lavoratore  avanzerà  sempre  più  fino  a  che  verrà considerato  come  merita,  dato  che  la  più  utile  missione della  società  dipende  da  lui .



Quale che  sia  il valore  logico  di  queste  idee,  questa esemplificazione  mostra  lo  scopo principale  della Scuola  Moderna - specificamente,  che  la  mente  del bambino, influenzata da ciò che vede ed informata dal sapere  positivo  che  acquisisce,  lavori  liberamente, senza pregiudizio  o sottomissione  ad alcuna specie  di setta,  con  perfetta  autonomia  e  senza alcuna  guida che  la  ragione eguale  in  tutti,  e  sanzionata  da  cogente evidenza  dinnanzi  a cui  l'oscurantismo  dell'imposizione  sofistica  e  dogmatica   verrà  ricacciato.


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