venerdì 10 agosto 2012

Agguati

Finito di svuotare il caveau, Dillinger  guardò da una finestra posteriore e si accorse che il salto  era troppo alto  per raggiungere il parcheggio da lì.
"Dovremo  aprirci  la strada davanti,  sparando!" gridò ai compagni. Poi raggruppò le impiegate e il direttore. Quando questi esitò, Pierpont gli rifilò un ceffone  che gli scaraventò a terra gli occhiali. "Se non avessi quell'arma in mano, non avresti tanto coraggio", mormorò il direttore.
In quel momento, un altro poliziotto entrò nella banca. "Vieni pure, unisciti a noi", disse Dillinger.
I rapinatori scelsero uno o due ostaggi ciascuno e uscirono dall'ingresso principale. Tuttavia all'esterno si erano raggruppate così tante persone  che dovettero letteralmente farsi largo tra la folla. Molti, vedendo i poliziotti,  pensarono che avessero arrestato la banda.  "Indietro, indietro!"  urlarono.
Diversi ostaggi  riuscirono a dileguarsi tra la ressa, mentre almeno un curioso si ritrovò preso in ostaggio. Era il caos. Quando la gang raggiunse l'auto nel parcheggio, Pierpont adocchiò due agenti in cima a un vicolo. "Acchiapali ! "  urlò a Makley,  che sparò una raffica  nella loro direzione. Dillinger si mise al volante  e sistemò qualche ostaggio sui predellini laterali. Poi l'auto partì  e nel giro di qualche minuto  la banda fu in aperta campagna. Si fermarono per cambiare le targhe  e poi per fare rifornimento. Quando una delle cassiere prese in ostaggio si lamentò di avere freddo, Pierpont le prestò il cappotto. Diede al direttore il suo cappello. La tensione scemò. Dillinger, anzi, si fece allegro. " Ciao, Joe ! " gridò a un vecchio sul trattore. Percorrendo solo gli sterrati, alla fine arrivarono ad una radura, dove i rapinatori legarono gli ostaggi a un albero. Pierpont si riprese il cappello dalla testa del direttore, quindi svanì  con i complici.
Prima del calar del sole, mentre le squadre organizzate dalla polizia battevano il Wisconsin meridionale nel vano tentativo di rintracciare i malviventi, giornalisti e investigatori discesero su Racine. Arrivò anche un uomo di Leach e la responsabilità di Dillinger fu rapidamente confermata. Quando i giornalisti gli domandarono come fosse il criminale,  il direttore della banca rispose che la banda in generale era stata "cordiale".  Disse che a un certo punto  durante la fuga  uno di loro aveva imprecato e Dillinger gli aveva detto di smetterla, perchè c'era una signorina  in macchina.
Questo genere di piccole cortesie  sarebbe diventato il simbolo  di  John Dillinger. Come quasi  tutti i suoi pari, era un avido lettore degli articoli  che lo riguardavano e si può  presumere  che la sua attenzione  per questi dettagli avesse poco a che fare con le sue buone maniere e molto con la consapevolezza della propria immagine pubblica. Dillinger sapeva che i lettori tendevano a celebrare  i rapinatori  audaci e anelava l'adulazione del pubblico. La ottenne. Proprio come Pretty Boy Floyd  aveva suscitato sentimenti populisti nell'Oklahoma rurale, Dillinger fu accolto da molti cittadini  come un castigo  nei confronti  dei grandi interessi  monetari  che avevano gettato il Paese nella Depressione.  Le lettere di sostegno  cominciarono  ad arrivare ai giornali dell'Indiana .
"Perchè la polizia dovrebbe ricercare John Dillinger per le rapine in banca? "  scrisse un lettore .
"Non è peggio dei banchieri  e dei politici che hanno preso i soldi della povera gente. Dillinger non ha derubato i poveri. Ha derubato quelli che sono diventati ricchi rubando ai poveri.  Io tifo per lui ".


Ed era solo l'inizio...


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