domenica 21 agosto 2016

Non rimane nessuno in questa città


Non rimane nessuno in questa città!
 Non rimane nessuno?

 Cos'è successo che i suoi abitanti se ne sono andati via di fretta
 e hanno lasciato le porte aperte,
 le luci accese...
 Grossi uccelli ciechi si scontrano
 con le ali spiegate
 terrorizzati
 Il mare entra dentro in città
 sommerge la terraferma metodicamente
 una nave di lebbrosi dementi
 naviga fuori dalle porte
 e si dispiega lentamente... piano...
 lentamente...
 Gli anni della mia infanzia
 bambini inflessibili, induriti
 dissepolti da un cane giallo
 che di continuo me li riporta
 salgono le acque
 le mie mani si mettono in croce da sole
 come morte.
 Non c'è nessuno qui?
 Nessuno?
 Nessuno

 Guardo davanti una strada bianca di sabbia
 Di nuovo la fosca barca con la fenice di pietra
 e il barcaiolo di marmo 

 In questo posto non c'è neanche un bambino
 BZZZZUNBBBZZZUNNN
 un bambino?
 Vieni che giochiamo alle automobiline. Vieni bambino!
 Vieni, uccellino? Cip cip cip cip cip, vieni!
 Vieni, uccellino... 

 Quale ricordo umano mi trattiene qui?
 Giorgos...
 Myrtò...
 Di quale terrore il segno mi trattiene qui,
 cui non è stata resa giustizia?
 Giorgos...
 Myrtò...

 Di quale pianeta la fine vergognosa
 m'hanno lasciato come spauracchio perché qui io morissi di paura...
 Perché non passo oltre,
 dove il vento ferisce i fuochi a baionetta?

 Sono rimasta come goccia da una stalagmite.
 Dentro questa bottiglia vuota,
 l'hanno gettata via un'estate di tanto tempo fa i miei amici.

 E ci rimango dentro.
 Altri tempi lontani
 che ritorneranno,
 l'ultimo SOS di solidarietà
 da decifrare. Katerina Gogou

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