martedì 28 maggio 2013

da "Il gioco delle costruzioni"

Claudio Rolfi, La spiaggia dei limoni
 
 
(...)

Le cose se ne andranno, e le persone che invitano

a banchetti spregevoli o idioti si fermeranno in un gesto

come statue di cera. Finalmente la vita avrà un ritmo

regolare voluto da me. Il grande fiume

delle automobili e delle ideologie continuerà a scorrere

parte del panorama lontano; ma la finestra si aprirà sui limoni

piantati da me e cresciuti per vigore naturale.

Si tratterà di uscire evitando la pioggia; di rientrare

prima che faccia buio; di scegliere gli indumenti giusti.

Si tratterà finalmente di essere estranei quel tanto

che necessita - senza rimorsi.

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