giovedì 28 febbraio 2013

Preferisco la lentezza alla velocità.





Per quanto sia meschina, incontrate la vostra vita e vivetela; non evitatela  e non la insultate.
Non è cattiva come voi.
Sembra più povera quando voi siete più ricchi.
Il cercatore di difetti ne troverà anche in paradiso.
Amate la vostra vita, per quanto povera.
Potrete forse avere delle ore piacevoli, eccitanti, gloriose anche all'ospizio dei poveri.
Il sole al tramonto  si riflette altrettanto luminoso  dalle finestre dell'ospizio  come nella dimora del ricco; la neve si scioglie davanti alla porta  allo stesso inizio di primavera.
Non capisco come una mente serena  non possa vivere anche lì come in un palazzo, con la stessa felicità, e avere pensieri altrettanto consolanti.
I poveri di città mi sembrano spesso vivere la vita più indipendente di tutti. Forse sono semplicemente abbastanza grandi da ricevere senza timore.
Molti pensano di essere superiori all'assistenza della città: ma più spesso succede che non siano superiori ad assistere se stessi  con mezzi disonesti, il che dovrebbe essere più disdicevole.
Coltivate la povertà come un'erba da giardino. Non preoccupatevi molto per ottenere nuove cose, che siano vestiti o amici.
Rivoltate quelli vecchi; tornate da loro.
Le cose non cambiano; cambiamo noi.
Vendete i vestiti e tenete i pensieri. Dio vedrà che non vi manca la compagnia.
Se fossi confinato  in un angolo della soffitta  per tutti i miei giorni, come un ragno, il mondo sarebbe per me ugualmente grande, se ho i miei pensieri con me.
Disse il filosofo: " Da un esercito di tre divisioni si può portare via il generale, lasciandolo allo sbando; dall'uomo più abietto e volgare non si può portar via il pensiero".
Non cercate con tanta ansia di svilupparvi , di sottomettervi a molte influenze su cui puntare; è tutta dissipazione.
L'umiltà , come l'oscurità, rivela le luci del paradiso.
Le ombre della povertà e della meschinità ci si radunano intorno, "ed ecco! La creazione ci appare alla vista".
Ci si ricorda spesso  che se ci fosse donata  la ricchezza di Creso , i nostri scopi  dovrebbero rimanere sempre gli stessi. Inoltre, se siete limitati nelle vostre possibilità dalla povertà, se non potete comprare libri e giornali, per esempio, non siete che confinati alle esperienze più significative e vitali; siete costretti a trattare il materiale  che frutta il massimo dello zucchero e il massimo dell'amido.
E' una vita vicina all'osso, dove è più dolce.
Nessuno si perde mai su un livello inferiore, dimostrando magnanimità su un livello superiore.
La ricchezza superflua può comprare solo cose superflue.
Non sono richiesti soldi per comprare una necessità dell'anima.

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