lunedì 3 settembre 2012

Antonin Artaud



Ero un uomo o un animale? C’era un mondo inesauribile di pensieri, dei quali in fondo sapevo benissimo di possedere la chiave, ma che non si decidevano mai a porgermela, perché nessuno di quei pensieri era per me, benché fossero tutto ciò che di fatto pensassi. Ora, le porte delle camere e celle davanti a cui mi trovavo e che nel mio cuore tremavano di collera con le loro serrature e chiavi, nel reale erano gelate di silenzio e d’una ipocrita animalità. Mi aprirò quando sarai con me, ecco ciò che ogni serratura saltando fuori dal mio cuore sembrava dirmi. Ero uomo, ma le porte con le loro serrature di collera volevano vedere me, proprio me, pensarmi animale, ammettere finalmente la mia animalità. Ed era ciò che non potevo accettare.

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