“La maggior parte degli affari e delle leggi, e molti affari e leggi aventi un rapporto diretto con il benessere, con gli interessi materiali dei comuni, si svolgono al di sopra del popolo, senza che questi se ne accorga, se ne preoccupi e se ne interessi. Lo si compromette, lo si lega, a volte lo si rovina, senza che egli ne abbia coscienza. Egli non ha nè l’abitudine nè il tempo necessario per studiare tutto ciò, e lascia quindi fare ai suoi eletti, che naturalmente servono gli interessi della loro classe, del loro mondo, e non quelli del popolo”.
"In ultima analisi, non è dunque un pugno di governanti quello che ci schiaccia, ma è l’incoscienza, la stupidità dei montoni di Panurgo che costituiscono il bestiame elettorale. Noi lavoreremo senza tregua in vista della conquista della “felicità immediata”, restando partigiani del solo metodo scientifico e proclamando con i nostri compagni astensionisti: L’ELETTORE, ECCO IL NEMICO! E adesso alle urne, bestiame!” Manifesto dei redattori del giornale francese “L’Anarchie”, 1906
domenica 26 agosto 2012
Partecipazione elettorale = condivisione della propria oppressione
“La maggior parte degli affari e delle leggi, e molti affari e leggi aventi un rapporto diretto con il benessere, con gli interessi materiali dei comuni, si svolgono al di sopra del popolo, senza che questi se ne accorga, se ne preoccupi e se ne interessi. Lo si compromette, lo si lega, a volte lo si rovina, senza che egli ne abbia coscienza. Egli non ha nè l’abitudine nè il tempo necessario per studiare tutto ciò, e lascia quindi fare ai suoi eletti, che naturalmente servono gli interessi della loro classe, del loro mondo, e non quelli del popolo”.
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